CURRICULUM VITAE – Willy Gjon Kamsi

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  • Discende da una famiglia che si è fatta notare nei secoli.
  • Suo antenato è l’arcivescovo di Durazzo, dei duchi e conti di Drivasto, Mons. Paolo Angeli, rappresentante presso la Santa Sede e altrove del nostro Eroe nazionale Gjorgio Castriota-Skanderbeg, autore del primo documento in lingua albanese del 1462 (copia del quale si trova oggi alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze) e che nelle intenzioni di Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) doveva essere proclamato cardinale durante la sua visita in Albania nel 1464, momento in cui sarebbe stata avviata una Crociata contro gli invasori turchi. Sfortunatamente, senza aver potuto raggiungere lo scopo prefissosi, avvenne l’improvviso decesso ad Ancona di Pio II mentre si preparava per imbarcarsi.
  • Nel 1502 è documentata la presenza dello stradiota Pietro Capnisi (con famiglia e bon numero de parenti) nell’isola di Zante, che presentava, a detta dei documenti, speciali meriti nei confronti della Serenissima nella guerra contro i turchi.
  • Nel 1536 Zuan Campsa, abitante a Dulcigno, vi agita moti antiturchi e finisce lapidato dai turchi a Scutari.
  • Nel 1602 Prenci Cambissi, tra i vecchi capi primcipali della provincia di Scutari, partecipa al Convegno interbalcanico antiturco a Dukagjini del Mati.
  • Nel 1742 Mons. Paolo Kambësi, Prelato domestico di S.S., è eletto da Papa Benedetto XIV vescovo di Scutari. Durante l’occupazione turca, grazie a un ben grosso parentado tenuto in molta considerazione, è stato il primo vescovo ad avere la sua sede in città, fatto proibito in precedenza dalle autorità occupanti, essendo costretti i cattolici a vivere in un vero e proprio ghetto fuori città.
  • Nel 1745 Nicolò di Antonio Campsi rilascia un documento autografo in cui attesta la tradizione scutarina circa la traslazione dell’immagine della Madonna di Scutari (Madonna del Buon Consiglio) a Genazzano. Il documento originale si trova nell’archivio del Santuario della Madonna a Genazzano.
  • A metà del ’700 un esponente della famiglia, Andrea Pepa Cambesi, è dragomanno della Repubblica di Venezia a Scutari, trovandosi in quel tempo il Consolato a Durazzo.
  • Suo padre, Gjon (1894-1992), ha proseguito i suoi studi all’Istituto Superiore degli Studi Economici di Bari. Trovandosi a Bari sin dal 1919, per aver partecipato attivamente alla Rivoluzione del Giugno 1924 ed essendo avversario del regime dell’ ex re Zogu è stato esule in Italia dal 1924 al 1939. Tornato in Albania nel 1940 è stato nominato Consigliere della Corte dei Conti e Consigliere della Banca Nazionale d’Albania sino al 1944. La sua famiglia è tornata in Albania nel Giugno 1943.
  • Willy Kamsi è nato a Bari il 17 dicembre 1926 e battezzato nella Basilica di San Pietro a Roma, dove abitavano i suoi nonni. Ha frequentato le scuole a Bari, tra le quali, sino alla quinta classe ginnasiale, l’ Istituto parificato “Di Cagno-Abbrescia” gestito dai Padri della Compagnia di Gesù.
  • Dal 1943 al 1946, in Albania, non ha frequentato le scuole, che in quel periodo erano chiuse, e soltanto nel 1946 si è iscritto per conseguire infine nel 1948 il diploma di maturità.
  • Nel 1944, durante l’occupazione tedesca, si è impegnato alla biblioteca dell’Istituto di Studi Albanesi durante un periodo di 8 mesi, direttore della quale era il Prof. Filip Fishta, esimio studioso, laureato all’Università di Belgrado e in seguito Lettore di albanese all’ École des Langues Orientales Vivantes con il prof. Mario Roques, e che ha contribuito molto ad avviarlo verso gli studi di albanistica pur essendo molto giovane.
  • Dopo l’occupazione comunista dell’Albania, nel giugno del 1953, come era già avvenuto con altre famiglie che all’epoca abitavano a Tirana, anche la sua famiglia, ritenuta indesiderata dal regime, fu espulsa e relegata a Scutari.
  • Nel 1954 ha lavorato per diversi mesi, da precario, nella biblioteca municipale della città di Scutari. L’anno successivo riesce ad ottenere un posto nell’ufficio tecnico del Municipio di Scutari, lavoro che proseguì circa nove anni sino al 1963, anno in cui ebbe la nomina a responsabile della biblioteca dell’Istituto Superiore Pedagogico.
  • Dal 1963 sino al 1990, per 27 anni, ha diretto detta biblioteca portandola ad un livello apprezzabile di circa 120.000 volumi, tra libri e periodici. Inoltre dal niente ha creato il settore di albanistica, con pubblicazioni acquistate prevalentemente da famiglie cattoliche di Scutari, e che è considerato fra i migliori in Albania, dopo la Biblioteca Nazionale di Tirana.
  • Prosegue in seguito gli studi superiori per conseguire infine il diploma nel 1975 in storia e geografia.
  • Nel 1993, con decreto del Presidente della Repubblica Sali Berisha, è nominato Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica d’Albania presso la Santa Sede. Le lettere credenziali le ha presentate al Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II, il 22 aprile 1993, cioè tre giorni prima della Sua visita in Albania (25 aprile 1993). Sicché, essendo instaurate storicamente per la prima volta relazioni diplomatiche fra l’Albania e la Santa Sede, ne consegue che viene ad essere il primo Ambasciatore Albanese in Vaticano. Rimane in carica sino al dicembre del 1996, anno in cui va in pensione.
  • Già in età giovanile si era occupato di studi di albanistica. Nel 1960-61 ha diretto i lavori di restauro conservativo nel Castello medievale di Scutari, mentre nel 1961 pubblicava il suo primo scritto scientifico su una rivista di Scutari. È stato attivo nelle ricerche archeologiche e nello studio dei monumenti, specialmente medievali, essendosi in un certo modo specializzato per quel periodo storico.
  • Ha partecipato a conferenze, simposii ed altre riunioni a carattere scientifico storico. I suoi studi sono pubblicati su diverse riviste sia di Tirana che di Scutari: Studi storici, Studi linguistici, Monumenti (Tirana), Bollettino scientifico (Scutari) ed altre pubblicazioni. Ha tradotto diverse opere sia dall’italiano che dal francese e dall’inglese. Nel 1999 partecipa al 2° Simposio presinodale (11-14 gennaio 1999) dedicato a «Cristo sorgente di una nuova cultura per l’ Europa alle soglie del terzo millennio», dirigendo in quell’occasione una delle sessioni.
  • Attualmente è occupato part time alla ricostruzione della Biblioteca (sezione albanologica e balcanologica) della Scuola di Studi Superiori di Filosofia e Teologia del Seminario Interdiocesano Albanese di Scutari. Partecipa inoltre attivamente con interventi a conferenze, simposi, riunioni scientifiche che si svolgono in Albania e particolarmente a Scutari.
  • Gli sono state concesse due onorificenze: 1. La Medaglia di Naim Frashëri per meriti di lavoro nel campo bibliotecario (1987); 2. Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno del quale è stato insignito nel 1995 da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, dopo due anni di attività diplomatica.

 

 

 

 

Scutari, 7 novembre 2004

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